Mar, 18 dicembre 2018 /

SALUTE E SICUREZZA NEL LAVORO TEMA FONDAMENTALE PER LE AZIENDE

In questo articolo l'avv. Meazza ricorda gli obblighi cui attenersi nel tutelare i dipendenti nell’esercizio della attività professionale, tra i quali figura anche un'efficace e continua formazione dei lavoratori. Su questo argomento sarà possibile seguire il nostro corso in programma il 9 gennaio dal titolo: SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO: TUTELA E RISCHI PENALI (info: http://www.assologistica.it/media/doc/CeF.Corso.09.01.19.pdf)


Una delle questioni di maggior attualità nell’ambito dell’organizzazione di qualsiasi impresa concerne la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale tema, difatti, attiene a rischi che sono, seppur con graduazioni diverse, comuni a organizzazioni di piccole e di grandi dimensioni, che debbono necessariamente valutarne l’incidenza nel loro core business. 


Rispetto delle tutele non basta, occorre anche formare i lavoratori
Non sono purtroppo rari i casi in cui l’imprenditore, nella sua qualità di datore di lavoro o di committente dell’opera, si trova a dover rispondere di lesioni o addirittura di omicidio colposo per eventi occorsi a un lavoratore nell’esercizio della attività professionale. Sul punto non è di fondamentale importanza esclusivamente l’adozione di tutte le tutele necessarie previste in ambito sicurezza, ma anche una efficace e continua formazione dei lavoratori. 


Obbligo di adeguata formazione, lo ha ribadito anche la Suprema Corte
In una recentissima sentenza, difatti, la Corte di Cassazione ha condannato per il decesso di un operaio un imprenditore in quanto persona concretamente responsabile del controllo sul rispetto delle regole di sicurezza sul lavoro e sull’attuazione del piano di sicurezza del luogo di lavoro. In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto violato l’obbligo di adeguata formazione in capo al lavoratore deceduto (Cass. pen. sez. IV, 3.12.18, n.54010). 


Occorre la presenza di un responsabile che governa il rischio
Al fine di cercare di ridurre al massimo tali rischi, pertanto, ogni azienda è tenuta ad approntare un’efficace sistema di deleghe sulla responsabilità per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, ai sensi dell’art.16 del T.U. 81/2008; in tale modo verrà esposto a responsabilità il soggetto che effettivamente è in grado di conoscere e governare direttamente il rischio e non il titolare di un’azienda o, in generale, il soggetto apicale.


L'importanza di dotarsi di un modello di organizzazione e gestione 
I delitti connessi alla tutela e alla sicurezza sui luoghi di lavoro comportano, oltretutto, anche la responsabilità da reato degli enti ex D.Lgs. 231/2001, con l’ulteriore rischio di confische, sanzioni pecuniarie e misure interdittive gravanti non solo sul datore di lavoro persona fisica (o sul soggetto delegato), ma anche sulla società. La quale, per evitare di incorrere in tale rischio, dovrebbe dotarsi di un modello di organizzazione e gestione previsto dall’art.30 T.U. 81/2008. Valutare il rischio della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, in definitiva, non risponde solo a principi etici riconosciuti anche dalla nostra Costituzione, ma risulta assolutamente necessario ai fini di una corretta e responsabile gestione dell’attività di impresa.


Avv. Lorenzo Nicolò Meazza
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