Riduzione CANONI DEMANIALI, Assiterminal e Assologistica chiedono chiarimenti

Assiterminal e Assologistica chiedono chiarimenti sull’argomento della riduzione temporanea e parziale per il 2020 dei canoni di concessione demaniale portuale per le imprese portuali e i terminalisti (ex artt. 16, 18 L. 84/94 comprese ovviamente Stazioni Marittime)

 

In sede di conversione in legge del DL “Rilancio”, non potendo porre mano per i tempi alla riscrittura dell’art 199 che, alla prova dei fatti, ha confermato che la cifra di 10milioni di euro, così come scritto, potrebbe intendersi complessiva per tutte le ADSP, rendendo così del tutto simbolica una misura essenziale per la portualità, il Governo ha voluto manifestare la chiara volontà politica di addivenire alle nostre richieste, accettando un ordine del giorno della Camera dei deputati, impegnativo in questo senso. 

 

Le due Associazioni hanno quindi scritto al presidente di Assoporti, allegando il parere legale già inviato al MIT e al Governo nei giorni della conversione del DL, affinché la Associazione rappresentativa delle ADSP ottenesse una indicazione chiara e inequivoca sulle modalità da seguire per deliberare in ogni Autorità un utilizzo delle riserve coerente alla volontà prima citata di procedere alla riduzione temporanea e parziale dei canoni concessori, da attuarsi con criteri omogenei su tutto il territorio nazionale.

 

Ad oggi - scrivono Assiterminal e Assologistica - non si sa se si sia proceduto in tale senso!

 

La mancata modifica dell’art 199, nonostante l’ordine del giorno accettato dal Governo, fa permanere un elemento di potenziale ambiguità e incertezza che potrebbe rendere complesso dare coerenza alla volontà politica espressa da Parlamento e Governo. Esiste un modo certo, che mette al riparo da qualsiasi dubbio, per ovviare al problema.

 

Non dimentichiamoci poi che sono in discussione due provvedimenti, uno già in campo, il DL semplificazione, che deve essere convertito in legge dal Parlamento e un altro in elaborazione, che dovrà portare in approvazione il nuovo scostamento di bilancio per 25 miliardi di euro, reso necessario dai provvedimenti del Governo. 

 

Sarebbe sufficiente chiarire nel DL semplificazioni la fruibilità per ciascuna ADSP di risorse sino a 10 milioni di euro ovvero attualizzare l’impostazione “Gariglio” o, in estrema ratio, inserire nel prossimo provvedimento le poche decine di milioni (80) per dotare il fondo cui attingere da parte delle ADSP così da integrare le proprie riserve e procedere alla deliberazione di riduzione temporanea e parziale dei canoni che, a parole sino qui, tutti dichiarano di condividere. Il timer è a fine corsa, è il momento di agire, sono le imprese a dare lavoro e anche gli imprenditori sono elettori.

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